17/03/2010

Danzare come volare

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Tra poco rinizieranno i provini per la trasmissione di Amici e io ho deciso di partecipare. Insomma ci riprovo e sono sotto duro allenamento. intanto deve ancora esserci la finale e io scalpito come una matta, perchè quest'anno vorrei tantissimo che vincesse Elena. Elena è davvero brava, non a caso domenica è arrivata in semifinale e io sono felicissima. Credo sia una delle ballerine più brave della storia di Amici e al di là di ogni pronostico crede che quest'anno non vincerà ancora un cantante ma una ballerina.

Detto questo, parteciperò sicuramente al Rimini Wellness e al Festival di Firenze dove ogni anno si trovano tantissime star di amici e sono sicura che quest'anno ci sarà anche lei, Elena e io la incontrerò da qualche parte. Voglio partecipare a questi due eventi perchè credo siano interessanti per noi sportivi e credo anche che siano una bella vetrina per gli sponsor maanche per chi si esibisce.

Ho trovato tutte le informazioni su www.riminixlosport.it qui ci sono le informazioni e i numeri dell'anno scorso e presto sono sicura metteranno anche quelle di quest'anno, in un sito sullo sport su rimini non potranno mai non mettere l'evento sportivo più importante della città, io attendo e intanto continuo ad allenarmi, vai Elena!

15/03/2010

I colori della felicità

Un altro degli ultimi post è una poesia, credo autobiografica perchè non l'ho ritrovata da nessun'altra parte che vale la pena di riportare se non altro per la bellezza delle parole, l'autrice l'ha trovata in rete e io con lei eccola qui:

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Si può dipingere la felicità?

Si può fissarla su tela per custodirne il ritratto

e per commuoversi con i suoi occhi di donna?

Si può dipingere la felicità per poi contemplarla

con lo stupore del bambino di fronte all’arcobaleno?

Datemi il giallo ondeggiante di un campo di grano

Perché la felicità è la pienezza di un amore su tutta una vita.

Datemi l’arancione perché la felicità e’ un raggio di sole all’ora del tramonto.

Datemi il rosso perché la felicità è il ritmo intenso del tamburo, battito del cuore.

Datemi il verde perché la felicità è correre su un prato con chi ti vuole bene.

Datemi l’indaco perché la felicità è un vestitino di raso per la mia prima recita scolastica.

Datemi il violetto perché la felicità è l’infanzia che ritorna come il ricordo di quel bimbo

caduto in quel giorno di festa e la ferità diventò del colore del suo occhio pesto.

Datemi il blu perché la felicità è osservare l’immenso cielo stellato delle belle notti d’estate.

 

scritta in un laboratorio di scrittura creativa, trovata in rete

Tra vecchi pensieri: in fin di vita

Rileggendo quello che avevo scritto la volta scorsa, nel mio ultimo post e ricercandolo sui motori di ricerca ho trovato altri post appartenenti al mio blog che io però non ho scritto. Mi sono resa conto così che io non ero la prima proprietaria di tangoargentino.myblog.it, anche se avrei voluto esserlo. Per continuare a dare vita in modo decente a questo blog ho deciso di riproporre un paio di post del vecchio blog in modo da mantenere una linea se non altro, anche se i contenuti non sono prorio gli stessi.

In questo post che mi aprpesto a pubblicare si parla di un pircing finito un po' male, anzi in fin di vita, io lo ripropongo anch enella speranza che qualche ragazzino lo legga e non si faccia solo abbagliare dallo scintillio del metallo ma che usi anche un po' di testa quando va a farsi fare il buco nel sopracciglio. Insomma ragazzi usate la testa.

 

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Nella mia città...
I problemi sono sorti qualche tempo dopo la perforazione del sopracciglio;prima timidi segni di infezione colpevolmente trascurati, poi malesseri fisici più importanti, fino a prendere la decisione di sottoporsi ad una visita ospedaliera. Nel frattempo però i batteri entrati presumibilmente dalla ferita avrebbero provocato una grave setticemia che, a quanto si è appreso, si sarebbe velocemente estesa alla testa e al torace, generando a sua volta una coagulopatia che ha colpito cuore e cervello fino a farla cadere in coma.
La scarsa importanza data ai primi sintomi di infezione e il ritardo con cui la trentenne meranese si è presentata dai medici ospedalieri ha impedito l'efficacia di una tempestiva cura antibiotica, ed il quadro clinico si è andato rapidamente aggravando. Al punto che ad inizio settimana gli anestesisti del reparto di rianimazione meranese hanno deciso di trasferirla d'urgenza in elicottero all'ospedale di Verona, dove i chirurghi avrebbero dovuto sottoporla ad intervento. Ma dopo approfonditi esami diagnostici la sventurata è stata dichiarata non operabile e rispedita al mittente. I familiari, disperati, hanno implorato i medici di tentare il tutto per tutto e l'altro giorno la donna è stata trasferita (in ambulanza a causa del maltempo) ad una clinica di Monaco di Baviera,dove i chirurghi stanno ora valutando se e come tentare l'intervento in extremis sulla trentenne, che viene dichiarata in grave pericolo di vita.

La notizia pone un punto interrogativo sulle garanzie igieniche dei laboratori dei professionisti del piercing, sull'assistenza
post intervento, sulla superficialità con cui giovani e meno giovani si sottopongono a questi "interventi" senza conoscere i rischi cui si va incontro. E' che quando si mettono in testa, nulla è impossibile!